Ne
Intuizione Estroversa

La visione d'insieme

La base del superpotere degli ENFP e ENTP.

Alcuni di noi sono in grado dare uno sguardo ad una situazione ed immaginare tutti i possibli scenari che ne possono scaturire. Alcuni riescono a percepire i desideri degli altri e perfino le loro intenzioni...

Le caratteristiche della funzione Ne

La funzione cognitiva Ne è una delle quattro funzioni percettive (le altre 3 sono Si, Se, Ni).
Come funzione percettiva, determina il modo in cui un individuo percepisce ed interpreta il mondo esterno e le interazioni con gli altri.

La funzione Ne è legata alla funzione Si.
Vale a dire che tutti gli utenti Ne sono anche utenti Si.

Ne è una funzione estroversa, non nel senso che cattura attivamente informazioni dal mondo esterno (non è sensoriale) ma nel senso che è rivolta a considerare il mondo esterno e gli altri individui.
A differenza si Se (sensazione estroversa) che semplicemnte acquisisce informazioni, Ne ricerca ed analizza possibili connessioni tra oggetti, fatti, persone.

La funzione Ne è responsabile per:

  • visione d'insieme;
  • apertura mentale;
  • elaborazione di possibili scenari;
  • percezione dei desideri ed intenzioni degli altri;
  • innovazione e creatività.

Queste caratteristiche sono più evidenti negli ENFP e ENTP, i due Tipi che hanno Ne come funzione dominante nel loro stack cognitivo.

NOTA: come per tutte le funzioni congnitive, queste caratteristiche non si manifestano tutte nella stessa misura. Ogni utente Ne avrà una particolare predisposizione per uno o più degli aspetti per la quale la funzione Ne è responsabile.

Visione d'insieme, elaborazione di possibili scenari,innovazione e creatività.

Gli utenti Ne

Ne è la terza tra le funzioni cognitive più rare (considerando il numero dei suoi superutenti).

Tutti i Tipi NP e SJ sono utenti Ne.

I 4 Tipi NP sono superutenti Ni: ENFP, ENTP, INFP, INTP.
Insieme ammontano al 19.0% della popolazione (due volte e mezzo meno dei superutenti Si, quelli più diffusi).

I Tipi ENFP e ENTP hanno Ne come funzione dominante (prima funzione dello stack cognitivo).

NOTE:

  • si definiscono utenti Ne quei Tipi che hanno la funzione Ne nell'Ego (prime 4 funzioni dello stack cognitivo);
  • si definiscono superutenti Ne quelli che hanno la funzione Ne nelle prime due posizioni dello stack cognitivo.

Da ricordare a proposito di Ne

I superutenti Ne tendono ad essere:

  • aperti ad ogni possibilità;
  • sempre in movimento;
  • interessati a diversi hobby;
  • loquaci e talvolta prolissi. In casi estremi, logororici.

Per ingraziarti i superutenti Ni:

  • ascolta le loro teorie (come gli utenti Ni, alcuni utenti Ne possono lanciarsi spesso in racconti dettagliati di quello a cui stanno "lavorando" nel loro cervello);
  • mantieni la conversazione interessante e proponigli punti di vista diversi;
  • proponi un'applicazione pratica per quello che stanno "elaborando", in modo da rallentare il loro girovagare mentale;
  • NON ti porre davanti a loro con una mente chiusa o una posizione già presa.

I superutenti Ne saltano spesso da un'argomento ad un altro.

Ne in dettaglio

Ne è una funzione che ha a che fare con l'intuizione e risulta di difficile comprensione per la maggior parte della popolazione.

L'essenza di Ne è quella di "espandere" uno scenario valutandone tutte le possibili variazioni (è l'esatto opposto di Ni di individuare il "nocciolo di una questione").

Gli utenti Ne tendono ad afferrare concetti molto velocemente ed una volta capito dove si vuole andare a parare, si dilettano nel valuare le possibili variazioni sul tema.

I superutenti Ne (tutti i Tipi NP in quanto hanno Ne in posizione dominante o ausiliaria) tendono ad essere affascinati da nuove possibiltà, siano esse relativi a progetti (Tipi ENTP e INTP) o a situazioni sociali (Tipi ENFP e INFP).

Gli ENFP e ENTP (Ne in posizione dominante) sono di grande apertura mentale e sono costantemente in cerca di nuove prospettive ed idee.
L'utilizzo dominante di Ne può avere una controindicazione: non sapere quello che si vuole.

Questo è attribuibile al fatto che Ne dà la capacità di vedere un numero esorbitante di variazioni e possibilità e, quando è in posizione dominante, è molto più veloce delle altre funzioni dello stack che processano informazioni bloccandole in dei sistemi di riferimento (Si e Ti o Fi).
Di conseguenza, l'individuo con Ne dominante tende ad esplorare possibilità in modo continuo, ritardando il prendere decisioni.

Per questo motivo, gli ENFP e ENTP hanno sempre bisogno di qualcuno che li guidi verso una scelta da prendere e che poi li mantenga su quel corso d'azione.

Dato che Ne analizza i "possibili futuri a breve termine", i superutenti Ne possono essere eccellenti giocatori di scacchi o di giochi da tavolo.

I superutenti Ne vedono i "possibili futuri" e possono comporre una visione d'insieme.

Sincronicità: Ne e Si

Ne e Si (sensazione introversa) sono funzioni sincrone, ovvero si presentano nell'Ego sempre in coppia.

Uno dei ruoli fondamentali della funzione Si è quello di tenere sotto controllo l'errando comportamento della funzione Ne. Non a caso le due funzioni sono sincrone.

Ne ha lo scopo principale di considerare tutte le possibilità nell'evolversi di una situazione.
Senza la funzione Si a mantenere il controllo, gli utenti Ne potrebbero trovarsi bloccati in una perpetua analisi di ciò che potrebbe essere.
Si aiuta a limitare il domino di quelle possibilità.

Senza la funzione Si, ENFP e ENTP sarebbero persi in una costante analisi di ciò che potrebbe essere.

L'altro estremo dell'intuizione: Ne e Ni

L'altra funzione cognitiva basata sull'intuizione è Ni (intuizione introversa).

A differenza di Ni, Ne è una funzione estroversa, non nel senso che cattura attivamente informazioni dal mondo esterno (non è sensoriale) ma non senso che è rivolta a considerare gli altri individui.
Ne è infatti responsabile per la "visione d'insieme" e per lo sviluppo di scenari mentali che coinvolgono la collettività mentre Ni è rivolta verso la sintesi e l'individuazione di costanti, del "nocciolo della questione".

Spesso, il funzionamento di Ni è spiegato in opposizione al funzionamento di Ne (che è di più facile comprensione).
Ne è una funzione divergente, nel senso che, a partire da una determinata situazione, permette la percezione di tutti i "possibli futuri" per tutte le persone coinvolte. Ha però un raggio di previsione a breve termine (futuro immediato, si pensi per esempio all'applicazione per un gioco di scacchi o un gioco da tavolo).

Ni è una funzione convergente, nel senso che, a partire da una situazione, elimina tutte le informazioni superflue all'essenza del problema e ne valuta le conseguenze a lungo termine.

Ne "espande" un problema mentre Ni lo riduce all'essenziale.

Ne "espande" un problema mentre Ni lo riduce all'essenziale.

L'altra faccia della medaglia: Ne e Se

Dato che Ne è una funzione percettiva estroversa, non possiamo fare a meno di compararla all'altra funzione percettiva introversa: Se (sensazione estroversa).

Tutti gli individui con Ne dominante (ENFP e ENTP) hanno Se come ultima funzione dello stack cognitivo. Di conseguenza, trovano molto difficile attingere alle potenzialità della loro Se.

In altre parole, chi ha Ne dominante ha scarsa attenzione per i dettagli e non riesce a vivere nel momento.
Quanto un NP entra in un posto nuovo, ne percepisce "l'essenza" piuttosto che notarne i dettagli fisici.

Chi ha un forte orientamento verso Ne ha un debole orientamento verso Se.