I Due Modelli

4 lettere o 8 funzioni?

L'evoluzione di una semplice teoria.

L'intera teoria delle 16 personalità ha origini non tanto lontane. I concetti alla base della teoria sono stati formulati nei primi del 1900 dallo psichiatra e psicoanalista Svizzero Carl Gustav Jung (1875-1961).

Due approcci diversi

La prima formulazione del modello delle 16 personalità si deve a Isabel Briggs Myers.
Isabel arrivò a formalizzare il modello basandosi sul lavoro della madre, Katharine Cook Briggs, la quale aveva passato oltre venti anni a studiare e testare le teorie di Jung.

Verso la metà del 1900, Isabel riuscì a completare quello che oggi è conosciuto come MBTI (marchio registrato).
L'MBTI (Myers-Briggs Type Indicator) è uno strumento ancora oggi largamente usato per identificare il tipo di personalità di un individuo.
Sebbene largamente diffuso in America ed accettato come strumento attendibile, data la sua minimalistica semplicità non ha riscosso fiducia nell'ambiente psicoanalitico internazionale.

Per questo motivo, alla fine del 1900, è stato formulato un secondo modello più fedele alla teoria originale di Jung: il modello a 8 funzioni congnitive di John Beebe.

Il modello di John Beebe riconosce le 16 personalità del modello Myers-Briggs ma le interpreta basandosi sulle funzioni congnitive defite da Jung, anziché sulle 4 dicotomie postulate dalle Briggs.

Due risultati diversi

Nel modello Myers-Briggs, la descrizione di ogni tipi di personalità si basa su un accurato studio del comportamento di soggetti dello stesso tipo.
A tutti gli effetti si tratta di un modello derivato dall'osservazione che ha richiesto centinaia di migliaia di casi per poter delinerare i tratti essenziali delle peronalità MBTI che consosciamo oggi.

Il modello a 8 funzioni permette invece di evincere il comportamento di un Tipo basandosi soltanto sull'analisi dello stack cognitivo del Tipo in questione.
In altre parole, consente di predire il comportamento di un individuo una volta che è noto l'ordine delle funzione cognitive suo stack.
Questo rappresenta un notevole passo avanti nella psicologia analitica.

Il modello ad 8 funzioni è così specifico e flessibile da permette un'interpretazione dettagliata del comportamento di ogni tipo di personalità, senza aver necessariamente studiato le descrizioni delle personalità del modello MBTI.

Le applicazioni più interessanti sono:

  • lo studio del comportamento
  • la compatibilità tra le diverse personalità e l’influenza della personalità nelle relazioni

Il modello ad 8 funzioni consente di predire il comportamento di un individuo.

ESEMPIO DI MBTI CONTRO IL MODELLO A 8 FUNZIONI

Secondo l’MTBI, un ESFP è una persona estroversa (E) che percepisce il mondo attraverso i sensi (S) e prende decisioni basate sui sentimenti (F).

Inoltre, l’ESFP tende a procrastinare il prendere decisioni (P) nel tentativo di poter usufruire di più opportunità.

Secondo il modello a 8 funzioni, gli ESFP sono persone con le seguenti caratteristiche:

  • Estroverse (dato che la funzione dominante -Se - è una funzione estroversa).
  • Hanno una spiccata attenzione per i dettagli (Se) e capacità manuale (anche nel senso di doti meccaniche).
  • Hanno la propensione per osservare gli altri e mantenere un quadro aggiornato di cosa gli altri stiano facendo in ogni dato momento (anche seguendo le persone su Facebook).
  • Più che cercare "esperienze" cercano di creare esperienze piacevoli per gli altri. Si dimostrano quindi molto socievoli e di piacevole compagnia.
  • Hanno un forte senso morale (Fi) introspettivo.
  • Gli ESFP si preoccupano molto (in senso critico) dell’opinione che gli altri hanno di loro. La morale è molto importante per un ESFP.
  • Hanno una spiccata razionalità (Te) che li vede spesso a organizzare informazione in modelli e schemi, anche al fine di prendere decisioni.
  • Hanno poca forza di volontà (Ni inferiore) ed in genere non sicuri di quello che vogliono, ma comunque in grado di forzare questa situazione e diventare assolutamente perspicaci quando si trovano in situazioni di estrema necessità (Ni aspirazionale).

Quindi un ESFP è assolutamente in grado di operare in modalità T (o N), sebbene la sua preferenza sia sempre quella di operare un modalità F (o S).

NOTA: questo esempio prende in considerazione soltanto le prime quattro funzioni (l’EGO).
In realtà le considerazioni caratteriali e comportamentali che si possono fare sono assai più profonde se si prendono in considerazione tutte le 8 funzioni.

Conoscere i dettagli del proprio tipo di personalità garantisce notevoli vantaggi sul resto della popolazione.

Approfondimenti

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Focalizza la tua attenzione sul tuo Tipo e poi scopri come migliorare gli aspetti relativi a lavoro e relazioni...